Manifesto costitutivo. 

L’incontro tra i presenti verte per formare un’associazione tra volontari, i quali   dopo attente analisi della situazione socio economica di Ostuni e di tutto il suo territorio, hanno espresso la volontà di costituirsi insieme, per un progetto unico di rilancio per lo sviluppo economico e sociale della città di Ostuni, unendo le proprie forze ed idee e soluzioni da utilizzare per una vita migliore a 360° per 365 giorni.

Essendo oggi cambiata l’economia globale, mutati i mercati nazionali ed internazionali, ciò impone anche per il nostro territorio un adeguamento delle strategie da adottare, per rispondere alle nuove esigenze della società ostunese dei cittadini e delle imprese.

La strategia che si vuole attuare è quella di proporre, gestire ed integrare il territorio ostunese, inserendo un progetto di rilancio per il turismo, l’agricoltura, il commercio, il lavoro, l’industria, il folclore, lo sport, il tempo libero di hobby e collezionismo, l’assistenza sociale di anziani-pensionati e bambini, la musica ed animazione, la cooperazione di lavoro agricolo e commerciale, turistico ed artigianato, l’ecologia e tutti i suoi rami, tutte le attività di cooperazione e quant’altro sia nella possibilità d’interesse dell’associazione stessa.

Attraverso le capacità promozionali dei nostri progetti e con il consenso della società ostunese ed istituzionale comunale, la nostra associazione dovrà trarre la forza vitale, per svolgere al meglio il proprio ruolo e le proprie azioni. Per questo motivo l’associazione deve mantenere un rapporto costante con le istituzioni, enti locali e territoriali e le diverse associazioni di categorie. Tra le istituzioni direttamente interessate all’attività dell’associazione dovrà esserci la Regione Puglia, la quale ha specifiche competenze legislative ed amministrative sia per lo sviluppo locale e la gestione del territorio e nell’ambito della programmazione economica. Dovranno essere inoltre attivati rapporti con i vari assessorati Comunali e della nuova nata Provincia per lo sviluppo ed il finanziamento di programmi specifici d’intervento con le associazioni di categoria, le Università Pugliesi ed altri enti locali, dovranno essere sviluppati progetti comuni, di ricerca e borse di studio. L’Associazione dovrà assecondare e supportare la nuova strategia dell’economia sociale del territorio collaborando con pubblici e privati e altre associazioni locali, puntando ad una soluzione comune dei vari problemi sia locali che sociali.   La “scommessa” è di entrare in un mercato globale non solo del territorio stesso, ma internazionale, trovando le soluzioni per essere competitivi in tutti i settori sociali illustrati in precedenza, ed al servizio dei cittadini edelle istituzioni.  Ulteriore ed importante sfida sarà quella della sostenibilità ambientale dell’area e l’ampliamento della logica di servizio al territorio in un approccio sociale, oltre che economico. L’Associazione vivrà grazie all’attività volontaristica degli associati e le loro quote annuali previste e finanzieranno specifici progetti.

 

ATTO COSTITUTIVO DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art.1=E’ costituito come Associazione, non avente scopo di lucro, ai sensi dell’art.36 del Codice Civile l’Associazione “OSTUNI  E’……..”

 

Art.2= SEDE = La sede dell’associazione è in via Stazione Zona Industriale contrada Grisiglio,13 Ostuni (BR). In qualsiasi momento i soci fondatori vogliono trasferire la sede in altro luogo del territorio ostunese, non costituisce modifica dello statuto il cambiamento dell’indirizzo della sede sociale; gli associati tutti, devono averne comunque una comunicazione nel caso di cambio. L’associazione potrà, nelle forme di legge, istituire delle filiali, uffici e succursali, unità locali, depositi e sede di rappresentanze secondarie sia in Italia che all’ estero. L’Associazione deve istituire un libro dei soci, da tenersi a cura del Consiglio Direttivo, per quanto concerne i loro rapporti con l’associazione, riguardante il domicilio, il numero di telefono e cellulare e l’indirizzo di posta elettronica e telefax con il dovuto rispetto della “privacy”.

 

Art.3= SCOPO = L’associazione non ha scopo di lucro, ma ha uno scopo culturale e sociale e si pone come obiettivo di supportare lo sviluppo tramite le proprie iniziative per cui si intende operare, nella società ostunese e nel suo territorio, promuovendo e favorendo e incentivando lo sviluppo e la crescita sociale delle famiglie e delle aziende produttrici, commerciali, artigianali e quant’altro. Svolgere ogni altra attività, che possa essere utile all’interesse di tutta la comunità ostunese in relazione all’efficienza del comune stesso ed al miglioramento della fruibilità dei servizi per una migliore qualità della vita. L’associazione può stringere accordi di partnership con enti, associazioni, cooperative ed altro, per le finalità analoghe d’interesse e per il raggiungimento dei fini comuni. L’associazione può partecipare ad iniziative con pubbliche amministrazioni, enti pubblici ed altri soggetti per la progettazione, la realizzazione e la gestione di progetti ed attività per lo sviluppo locale del territorio Ostunese;  deve promuovere iniziative per la pace, contro la violenza alle donne ed i bambini nonché nella difesa di tutti i diritti umani e civili per la parità dei diritti sociali ed economici della popolazione, oltre a tutelare l’ambiente ed il territorio nel rispetto delle leggi. L’associazione può proporre e promuovere quelle condizioni necessarie per la creazione e lo sviluppo di attività produttive nei settori dell’ industria, artigianato, commercio, servizi, agricoltura, tempo perso, hobby, collezionismo, folclore, musica, sport, questioni sociali ed umanitarie e solidarietà per anziani - pensionati - bambini, realizzando e gestendo e collaborando con altre imprese imprenditoriali, nonché la formazione professionale di lavoratori di qualsiasi categoria nell’ambito ostunese e ogni altro servizio sociale connesso alla soluzione e produzione di tutte le attività esistenti nel territorio.    L’associazione, fermo restando la sua autonomia nell’esercizio delle funzioni di cui sopra e la sua natura di ente no profit, si ispira alle disposizioni in materia di programmazione territoriale ed economica della Regione Puglia e dello stesso Comune di Ostuni. L’associazione può svolgere ogni attività necessaria ed utile per il raggiungimento dello scopo sociale, con esclusione delle attività espressamente vietate dalla legge italiana.  I soci vogliono rilanciare la città di Ostuni ad iniziative a 360° per 365 giorni per il territorio su scala regionale, nazionale ed internazionale.

L’associazione può assumere, in via non prevalente, partecipazioni in società ed enti, associazioni, consorzi, società di ogni tipo e qualsiasi altra iniziativa utile al miglioramento delle condizioni generali di svolgimento delle attività degli associati.  L’associazione, che non ha scopo di lucro, così come tutti i suoi associati, potrà svolgere ogni attività patrimoniale economica e finanziaria, che ritenga necessaria, utile o comunque opportuna per il raggiungimento dei propri scopi.

 

Art.4 DURATA - La durata dell’associazione è illimitata, mentre può essere sciolta anticipatamente con la delibera del solo consiglio dei soci fondatori in assemblea.

 

Art.5 PATRIMONIO - Il fondo comune dell’associazione è costituito da:

·         Contributi ordinari dei soci con cadenza annuale.

·         Contributi straordinari degli associati stessi, nonché da donazioni e sovvenzioni che dovessero pervenire sempre all’associazione di privati, Pubbliche Amministrazioni, Enti Locali, Istituti di Credito ed altri Enti in genere.

·         Beni mobili ed immobili da chiunque pervenuti a qualsiasi titolo.

·         Contributi extra degli stessi soci tutti, deliberati dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedono disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario.

·         Proventi utili derivanti dalle iniziative stesse dell’attività dell’Associazione o di avanzi di gestione, i quali saranno reimpiegati nel realizzare altre attività sociali.

·         Qualsiasi forma ammessa dalle vigenti norme legislative e compatibili con le norme contenute in questo stesso statuto sociale.  

I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno solare in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci.  Il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno solare in corso. La quota di iscrizione dei nuovi soci che entrano a far parte dell’associazione viene determinata dal consiglio dei soci fondatori valutando anche la persona nei suoi valori e curriculum.

 

Art.6 ASSOCIATI - L’associazione riconosce un numero illimitato di soci, i quali si compongono nella distinzione di fondatori, ordinari, sostenitori, onorari o speciali.

-1 Soci Fondatori, sono coloro che hanno ideato, promosso e realizzato la costituzione dell’associazione.  Essi hanno l’obbligo di pagarne la quota annuale e di conseguenza hanno diritto al voto; inoltre essi sono coloro che hanno approvato e sottoscritto l’Atto Costitutivo.

-2 Soci Ordinari, essi sono quelle persone che in seguito ad una domanda fatta, redatta su appositi moduli che vengono approvati o meno dal Consiglio Direttivo, vengono ammessi come soci ordinari nell’associazione e partecipano in modo attivo concretamente alla realizzazione di tutte le iniziative e lavori dell’associazione stessa. Essi dichiarano di conoscere le finalità dell’associazione e dello statuto. Nel caso di negata adesione, il soggetto può farne ricorso adducendone le motivazioni. Come i soci fondatori, hanno l’obbligo di pagare la quota di partecipazione associativa ed hanno diritto di voto.

-3 Soci Sostenitori, sono quelle persone fisiche e giuridiche, associazioni locali, comitati cittadini, circoli ed altri enti locali - provinciali -nazionali, i quali versano la quota ordinaria, sostenendo l’associazione anche con contributi volontari.

-4 Soci Onorari, essi sono chi per meriti speciali acquisiti negli ambiti per i quali propone l’associazione stessa, vengono nominati tali dal Consiglio Direttivo. Saranno esenti dal pagamento delle quote associative, ma possono comunque dare dei contributi volontari. I Soci Onorari possono partecipare alle assemblee, ma non hanno diritto al voto. I componenti del Consiglio Direttivo non potranno mai essere nominati Soci Onorari.

Tutti i dati raccolti, ai sensi della legge 196/2003, saranno oggetto di riservatezza ed usati, impiegati per la sola finalità dell’associazione e nel solo suo ambito, previo consenso scritto del socio stesso.

 

Art.7 DIRITTI DEI SOCI

I soci aderenti all'associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: ogni socio non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo previa approvazione dell’Assemblea Generale. L'associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell'associazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.

 

Art.8 DOVERI DEI SOCI

Tutti i soci svolgeranno la propria attività nell'associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate. Il comportamento del socio verso gli altri soci ed all'esterno dell'associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

 

Art.9 PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

Tutti i soci devono attenersi alle norme statutarie, rispettando le decisioni degli organi sociali.  Devono partecipare intensamente alle attività concorrendo insieme all’attuazione dei progetti e le finalità preposte, prestando la propria opera in modo volontario e gratuito. L’adesione all’associazione ha la durata di un anno e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso. Tutti i soci godono di pari trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’associazione e ciascun aderente, in particolare, ha diritto di partecipare effettivamente alla vita dell’ente stesso. La titolarità nelle quote o le iscrizioni associative, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, non sono trasmissibili e neppure rivalutabili.

La qualifica di associato si perde:

a)       Per disdetta dato dall’associato. Deve dare le dimissioni per iscritto al consiglio Direttivo, continuando a versare la quota associativa fino alla scadenza dell’anno in corso.

b)       Per morosità. Il socio è richiamato per iscritto al pagamento delle quote contributive dovute, entro un termine deciso dal Consiglio Direttivo. Dopo questo data finale, il Consiglio stesso deve dichiarare cessato il rapporto di associato.

c)       Per deliberazione del Consiglio Direttivo, adottata col voto di almeno due terzi dei componenti, per inadempienza agli obblighi assunti.  Con lettera raccomandata sarà inviato il provvedimento all’interessato, il quale se vuole si oppone con un ricorso all’Assemblea Generale, fornendo le motivazioni e le giustificazioni del caso entro il termine massimo di trenta giorni dalla data della racc./r.r. della deliberazione stessa all’associato.

d)       Per deliberazione del Consiglio Direttivo, adottata col voto di almeno due terzi dei suoi componenti, a seguito di gravi inadempienze morali, penali e civili, tenute dal socio o dall’azienda o altra attività che egli rappresenta. Il provvedimento sarà comunicato a mezzo raccomandata, di contro il socio può farne ricorso all’Assemblea Generale entro il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione a mezzo della racc./r.r. della delibera stessa all’associato.  Il parere dell’assemblea è insindacabile e sin d’ora accettato da tutti i soci.

 

Art.10 ORGANI

Sono organi dell’Associazione :

1-       L’ Assemblea Generale.

2-       Il Consiglio Direttivo.

3-       La Presidenza.

4-       Il Revisore dei Conti.

5-       Il Collegio dei Probiviri.

 

Art.11 CARICHE SOCIALI

Possono rivestire cariche sociali anche soggetti estranei all’Associazione. L’assemblea è composta da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali ed è l’organo sovrano dell’ente stesso.

 

Art.12 ASSEMBLEA GENERALE

L'assemblea è l’organo sovrano dell'associazione. L'assemblea dei soci è costituita dai soci fondatori e effettivi, ed è convocata almeno una volta all'anno dal presidente dell'associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da inviare con lettera semplice (anche via mail o fax) agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l'adunanza, oppure mediante avviso affisso nei locali della Sede almeno 20 giorni prima.

L'assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto o deliberare il trasferimento della sede legale o lo scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione, quando siano presenti tanti delegati, che dispongano della metà più uno del totale dei voti spettanti alla aziende associate. Tuttavia trascorsa mezz’ora da quella fissata nell’avviso di convocazione, l’assemblea e validamente costituita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei voti rappresentati dai delegati presenti.  Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti, senza far calcolo degli astenuti.  Le votazioni avranno luogo mediante scrutinio segreto.  Per argomenti diversi dalla nomina delle cariche sociali, l’assemblea potrà stabilire modalità di votazioni diverse da quelle sopra indicate.  Per le deliberazioni relative alle modificazioni statutarie ed allo scioglimento dell’associazione, è necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno del numero dei voti spettanti a tutti gli iscritti.

L'assemblea ordinaria:

 Elegge il Comitato Direttivo;

 Propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;

 Approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Direttivo ;

 Fissa annualmente l'importo della quota sociale di adesione;

 Ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Comitato direttivo;

 Approva il programma annuale dell'associazione.

L'assemblea straordinaria:

 Approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;

 Scioglie l'associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.

Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

 

Art.13 PRESIDENTE - SEGRETARIO - VERBALE.

L’assemblea generale è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o in caso di sua assenza o suo impedimento, da uno dei Vice Presidenti con preferenza per il più anziano di età dei membri del consiglio direttivo.  Il Presidente può chiamare a fungere da Segretario dell’assemblea e da scrutatori tre soci, oppure anche soggetti estranei all’associazione.   Il verbale da redigere, possibilmente prima che l’assemblea si sciolga, viene firmata dal Presidente, dal Segretario e da due altri scrutatori.   Per le votazioni si segue il metodo stabilito dal Presidente, salvo che la nomina delle cariche sociali in cui la votazione sarà eseguita per scheda segreta. Possono partecipare all’assemblea ma senza diritto al voto, i Revisori dei conti ed i Probiviri anche non soci. Il Presidente può essere anche una persona esterna. Il vice Presidente ha la firma sociale. Il segretario cura e vaglia insieme al presidente anche la corrispondenza.

 

Art.14 CONSIGLIO DIRETTIVO

L’associazione è diretta dal Consiglio Direttivo, composto da un minimo di due ad un massimo di dodici componenti, i quali eleggono al loro interno il Presidente, che sarà anche il Presidente dell’Associazione. Il Presidente può essere anche una persona esterna. I membri del consiglio direttivo durano in carica due anni e sono rieleggibili.  Nel caso in cui uno o più consiglieri risultino dimissionari o comunque vengono meno, il Consiglio Direttivo avrà al facoltà di cooptare in loro sostituzione altri membri, così da ripristinare il numero originale e questo fino alla data   dell’assemblea immediatamente successiva. Il Consiglio direttivo si riunisce ordinariamente quando lo ritenga necessario od opportuno il Presidente ovvero ne faccia richiesta scritta almeno un terzo dei suoi componenti.   Il Consiglio direttivo è convocato dal presidente almeno cinque giorni prima della data della riunione con mezzo fax, o mail, spediti almeno due giorni prima ovvero telefono anche per convocazioni urgenti. 

L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno e dell’ora e del luogo della riunione, la quale potrà svolgersi anche in luogo diverso dalla sede dell’associazione, nonché l’elenco delle materie da trattare.   Fanno altresì parte del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, il Revisore dei conti, i Probiviri, gli ex Presidenti.

 

Art.15 ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Spettano al Consiglio direttivo le seguenti attribuzioni:

a)       Vigilare circa l’osservanza del presente statuto e delle deliberazioni adottate dall’assemblea degli associati, nonché proporre alla medesima le modificazioni dello stesso.

b)       Redigere annualmente il bilancio consuntivo e quello preventivo.

c)       Fissare la misura del contributo “una tantum” dovuta al momento della adesione all’associazione, nonché la misura dei contributi dovuti ad altri soci.

d)       Determinare l’indirizzo dell’associazione, effettuare quanto necessario per il raggiungimento degli scopi sociali, tenendo conto delle direttive di massima fissate dall’assemblea.

e)       Fare quant’altro ritenga utile al raggiungimento degli scopi statutari.

f)        Deliberare provvedimenti per l’eventuale personale.

g)        Cooptare nuovi membri.

h)       Deliberare l’istituzione di delegati, designati fra i soci, a gestire specifici settori dell’associazione stessa.

Il Consiglio è tenuto a riferire all’assemblea circa l’andamento dell’associazione su richiesta della stessa, convocata a maggioranza.   Il consiglio direttivo deve convocare senza ritardo l’assemblea, quando ne è fatta richiesta scritta da associati che dispongano almeno di un quinto del numero totale dei voti spettanti a norma del precedente articolo.

 

Art.16 DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Le riunioni del consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente ed in caso di assenza o impedimento, dal vice presidente più anziano di età. In caso di emergenza oltre del presidente anche del vice presidente, la riunione è presieduta dal membro del consiglio più anziano di età.  Le riunioni sono valide con la presenta effettiva di almeno la metà dei componenti con diritto di voto e le relative deliberazioni, sono prese a maggioranza assoluta di voti.   Ogni membro del Consiglio direttivo ha diritto ad un voto. In caso di parità di voti, prevale quello di chi presiede la riunione.   Delle riunioni è redatto su apposito registro e relativo verbale, il quale è firmato dal Presidente e dal Segretario, che viene nominato dal Consiglio direttivo anche tra persone estranee ai suoi componenti. Nessun compenso spetta ai componenti del Consiglio direttivo per lo svolgimento del mandato loro conferito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

 

Art.17 UFFICIO DI PRESIDENZA

L’ufficio di Presidenza è costituito dal presidente e dai due vice presidenti.  Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, convoca l’assemblea dei soci del consiglio direttivo, sottoscrive e forma gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi alla vita ed alle iniziative sociali.  In caso di urgenza il Presidente può decidere su questioni di competenza del Consiglio direttivo, al quale deve però riferire nella sua prima udienza. Il presidente dà le disposizioni necessarie per l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea generale e del consiglio direttivo. Il Presidente ordina le spese deliberate dal consiglio direttivo e ne sottoscrive i relativi atti contabili. Il presidente può delegare ai vice presidenti alcune delle mansioni attribuitegli dal presente statuto. Qualora il Presidente sia temporaneamente assente o impedito, viene sostituito, in caso di urgenza, dal vice presidente più anziano d’età.

 

Art.18 REVISORE DEI CONTI

Il Revisore dei conti è eletto dal Consiglio Direttivo, anche tra i non associati e dura in carico due anni ed è rieleggibile. Il Revisore dei conti vigila sulla andamento della gestione economica dell’associazione e redice la relazione sul conto consuntivo annuale per i soci.   L’assemblea potrà deliberare la corresponsione di un emolumento a favore del Revisore dei Conti. Il Revisore può partecipare senza diritto al voto, alle riunioni del Consiglio direttivo.

Il revisore dovrà accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigerà una relazione sul bilancio annuale, potrà accertare la consistenza di cassa e di ispezione e di controllo.

 

Art.19 Il COLLEGIO DEI PROVIBIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri anche non associati, eletti dal Consiglio Direttivo, i quali durano in carica due anni e sono rieleggibili.  I membri del Collegio che vengono meno, sono sostituibili per elezione dell’assemblea ed i nuovi eletti restano in carica fino alla normale scadenza del Collegio.  Il Collegio dei Probiviri elegge tra i suoi membri il Presidente.  Il Collegio dei Probiviri è chiamato a decidere inappellabilmente le controversie tra associati, che gli siano deferite dalle parti interessate.  Detto collegio può richiamare formalmente e poi sospendere per u periodo determinato, il socio che non rispetta il regolamento dell’assemblea.

 

Art.20 FONDO DI RISERVA

Il fondo di riserva è costituito dai contributi una tantum corrisposti dagli stessi associati al momento della loro iscrizione all’associazione e dalle altre somme che potessero essere destinate a tale titolo.  Gli atti di gestione economica e finanziaria del fondo di riserva, sono deliberati dal Consiglio Direttivo.

 

Art.21 BILANCIO PREVENTIVO E CONSUNTIVO

Ogni anno deve essere compilato il bilancio preventivo ed il conto consuntivo al 31 dicembre, da sottoporre all’assemblea generale dell’Associazione insieme al Consiglio Direttivo ed al Collegio dei Revisori dei Conti.  Almeno venti giorni prima della data fissata per l’assemblea i bilanci e le relazioni saranno a disposizione degli associati nella sede legale dell’associazione stessa.

 

Art.22 BILANCIO

L’esercizio finanziario decorre dal 1°gennaio al 31 dicembre di ogni anno e per ciascun esercizio viene redatto un rendiconto economico finanziario di natura consuntiva, la cui approvazione da parte dell’assemblea deve avvenire entro sei mesi dalla chiusura dell’anno sociale.   I bilanci, inoltre, devono essere depositati presso la sede dell’associazione, almeno quindici(15) giorni prima della convocazione dell’Assemblea per la loro approvazione restando a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla lettura.

 

Art.23 AVANZI DI GESTIONE

All’associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati tali, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Ente stesso, a meno che, la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

 

Art.24 SCIOGLIMENTO

L’Associazione potrà essere sciolta con il consenso unanime dei soci.  In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il proprio patrimonio ad altro ente con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23.12.1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Art. 25 RINVIO

Per quanto non completato in questo presente statuto, valgono gli articoli del Codice Civile riguardanti l’ordinamento e l’amministrazione delle associazioni.

 

Art.26 PERSONALE RETRIBUITO

L’organizzazione di volontariato può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dalla legge 266/91.  I rapporti tra l’organizzazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione.

 

Art.27 RESPONSABILITA’ ED ASSICURAZIONE DEGLI ADERENTI

Gli aderenti che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie ed infortunio e per la responsabilità civile verso terzi ai sensi dell’art.4 della L.266/91.

 

Art.28 RESPONSABILITA’ DELL’ASSICURAZIONE

L’associazione di volontariato ne risponde, con le sole risorse economiche proprie, dei danni causati per la inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

 

Art.29 ASSICURAZIONE DELL’ASSICURAZIONE

L’associazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

 

Art.30 NORME AGGIUNTIVE FINALI

Altre norme aggiuntive o particolari di interesse per la stessa associazione, possono essere inserite nello Statuto dell’associazione, sempre successivamente vagliate ed approvate dall’assemblea straordinaria dei soci.  Per quanto non completato in questo presente statuto, valgono gli articoli del Codice Civile riguardanti l’ordinamento e l’amministrazione delle associazioni.